Economia·Commercio·Industria·Finanza
Il numero — L'Italia che riparte
Il PIL cresce +0,3% nel primo trimestre 2026, oltre la media dell'eurozona. La disoccupazione scende al 5,1%, gli occupati tornano a 24,3 milioni. E mentre l'export tocca i 337,2 miliardi, Milano diventa la capitale europea dell'intelligenza artificiale. In questo numero: sei capitoli su quello che questi numeri significano per noi — famiglie, imprese e risparmiatori che vivono e lavorano in Italia.
Copertina — Milano, capitale della ripresa italiana
0,0%
PIL · Q1 2026
Sopra la media dell'eurozona
0,0%
Disoccupazione
Minimo storico del decennio
0,0 mln
Occupati
Mercato del lavoro stabile
0 mld €
Export · H1 2026
+4,5% sull'anno precedente
Capitolo uno — Roma / Bruxelles
Nel primo trimestre del 2026 il Pil italiano cresce dello 0,3%, superando la media dell'eurozona. Il secondo trimestre conferma con +0,2%, trainato dalla spesa delle famiglie. A fine anno, secondo il ministro Giancarlo Giorgetti al Forum di Ambrosetti, la crescita potrebbe sfiorare l'1% — ben oltre lo 0,6% previsto dai consensi di inizio anno.
Dietro la revisione al rialzo c'è una combinazione rara: il turismo che si avvicina ai 480 milioni di presenze, il ritorno della domanda interna e la spesa pubblica del PNRR che finalmente entra nel tessuto produttivo. L'Istat registra un quadro di resilienza che nessuno dei principali istituti di previsione aveva anticipato a inizio anno.
Anche le casse dello Stato raccontano la stessa storia. Nei primi sette mesi l'Irpef incassa +2,7%, pari a 3,7 miliardi di euro in più, mentre l'IVA sale del 3,8% con altri 3,6 miliardi. Due segnali congiunti — redditi da lavoro e consumi — che raramente viaggiano insieme con questa intensità, dopo due anni di potere d'acquisto eroso dall'inflazione.
Sul fronte esterno, l'attenzione degli investitori internazionali si è spostata. Moody's ha rivisto al rialzo le prospettive del debito italiano, mentre lo spread BTP–Bund resta su livelli che non si vedevano da anni. La stabilità politica — il governo in carica da un periodo record nel secondo dopoguerra — ha ridimensionato il premio di rischio che il mercato storicamente chiedeva a Roma.
Pil italiano, variazione trimestrale congiunturale
Previsione Pil 2026
≈0%
Stima del MEF al Forum di Ambrosetti: dallo 0,6% previsto a una crescita ormai assicurata attorno allo 0,8%, con ambizioni fino all'1%.
Gettito Irpef · 7 mesi
+0,0%
+3,7 miliardi di euro. L'occupazione stabile e gli aumenti contrattuali gonfiano le entrate fiscali.
Gettito IVA · 7 mesi
+0,0%
+3,6 miliardi di euro. I consumi privati tornano a correre dopo due anni di potere d'acquisto eroso dall'inflazione.
Rating sovrano
outlook ↑
Moody's e le agenzie internazionali rivedono al rialzo il profilo di credito e le prospettive, premiando la stabilità dell'esecutivo.
«La crescita dello 0,3% del primo trimestre non è un dato: è un messaggio all'Europa sull'Italia che siamo diventati.
Dalla prima pagina di questo numero — l'analisi del MEF e di Istat
Capitolo due — Genova / Shanghai / Mumbai
337,2 miliardi di euro nel primo semestre: l'export italiano cresce del 4,5% nonostante dazi e rallentamento globale, e a giugno segna un balzo del 9,8%. Ma il dato che fa discutere gli operatori di tutta Europa è un altro: +19% verso la Cina. Il piano dei "mercati non-UE ad alto potenziale" comincia a fruttare.
La geografia commerciale dell'Italia sta cambiando forma. Accanto ai classici partner europei, Pechino e Nuova Delhi diventano destinazioni in accelerazione: +19% verso la Cina, +4,2% verso l'India. Il semestre si chiude con un avanzo commerciale di 24,5 miliardi, uno dei più robusti della storia repubblicana.
A trainare ci sono le merci con più valore aggiunto: farmaceutica, cantieristica navale e i grandi nomi del Made in Italy — moda, meccanica di lusso, alimentare di fascia alta. L'export dei comparti high-end è cresciuto di circa 20 miliardi in un anno, toccando il massimo storico. È la fotografia di un Paese che ha smesso di competere sul prezzo e ha scelto il valore.
E c'è un capitolo silenzioso che i numeri di borsa hanno appena reso rumoroso: la logistica. Nel secondo trimestre gli investimenti negli immobili logistici raggiungono 732 milioni di euro, +420% su base annua. I grandi capitali internazionali stanno scommettendo sull'Italia come hub meridionale dell'Europa. I porti di Genova, Gioia Tauro e Taranto tornano al centro delle rotte Asia–Europa.
Crescita dell'export per destinazione · H1 2026, a/a
Logistica · Q2 2026
+0%
732 milioni di euro di transazioni sugli immobili logistici (Colliers): un anno record per il capitale investito in Italia.
Avanzo commerciale
0,0 mld €
Il semestre chiude con un surplus che rafforza il conto estero del Paese e l'attrattività del debito sovrano.
Made in Italy high-end
+0 mld €
Farmaceutica, cantieristica, moda: l'export dei comparti di alta valenza tocca il massimo storico.
Giugno 2026
+0,0%
Il mese più forte del semestre: l'accelerazione finale che ha portato il totale oltre le previsioni.
Il porto di Genova — le rotte Asia–Europa scelgono l'Italia
Capitolo tre — Nord-Est / Sicilia / Cantieri
Il 2026 è l'anno in cui il PNRR diventa cemento, acciaio e fibra ottica: 44 miliardi di spesa pubblica record, oltre 100 miliardi già spesi su un programma da 190. Ferrovie, porti, reti digitali e riqualificazione industriale trasformano la fase di cantiere in fase di raccolto.
I numeri della domanda interna lo confermano: la formazione di capitale fisso cresce del 4,6% nel secondo trimestre, con gli investimenti in edilizia a +3%. Non è più la fase in cui i fondi europei restavano bloccati in burocrazia: dall'estate le risorse si stanno convertendo in opere — rilancio della rete ferroviaria, ammodernamento dei porti, upgrade digitali delle imprese.
Sul fronte manifatturiero la trasformazione è selettiva. I comparti tradizionali a basso valore sentono il rallentamento della domanda europea, ma le esportazioni di farmaceutica, macchinario avanzato e cantieristica continuano a scrivere nuovi massimi. La fabbrica italiana sta migrando verso l'alto: più automazione, più design, più margine.
Per i cantieri il calendario dei prossimi dodici mesi è denso: stazioni ad alta velocità, hub logistici del Mezzogiorno, digitalizzazione delle PMI. Il rischio dichiarato dagli operatori non è più la mancanza di fondi — è la penuria di manodopera specializzata, il nuovo collo di bottiglia dell'edilizia italiana.
Programma PNRR
Oltre 190 miliardi di euro di risorse europee assegnate all'Italia: il più grande pacchetto di investimenti della storia repubblicana.
Consuntivo a oggi
Più di 100 miliardi effettivamente spesi dalle amministrazioni pubbliche: la fase di attuazione è ormai matura.
Legge di bilancio 2026
44 miliardi di spesa pubblica record per l'anno in corso, con ferrovie, porti e infrastrutture verdi al primo posto.
Effetto misurato
Investimenti +4,6%, edilizia +3% nel secondo trimestre: la spesa pubblica sta contaminando positivamente la domanda privata.
Il cantiere Italia — dove finiscono i fondi
Cantiere edile in Italia — cemento, gru e manodopera del PNRR
Formazione di capitale · Q2
+0,0%
Gli investimenti crescono a doppia cifra su base annua: è il contributo più forte alla crescita del Pil.
Investimenti edilizi · Q2
+0,0%
Cantiere in piena attività: il settore costruzioni torna a essere motore dell'occupazione qualificata.
Spesa pubblica 2026
0 mld €
L'anno record del PNRR: la maggior parte delle risorse va a ferrovia, porti e transizione verde.
Fondi già utilizzati
>0 mld €
Oltre la metà del programma da 190 miliardi è ormai convertita in opere e servizi reali.
Capitolo quattro — Milano / Catania / Novara
Salesforce sbarca a Milano con un miliardo di dollari destinati all'AI. Il 92% dei manager italiani dichiara che aumenterà gli investimenti in intelligenza artificiale proprio quest'anno. E con il European Chips Act, la Sicilia diventa la capitale europea del microchip: cinque miliardi per il carburo di silicio, tre e due decimi per il packaging in Piemonte. La Banca d'Italia stima oltre un punto di produttività l'anno.
La mappa delle tecnologie italiane è cambiata rapidamente. Milano si è aggiudicata il nuovo ufficio AI di Salesforce — parte di un piano da un miliardo di dollari per l'innovazione nel Paese — mentre il 92% dei dirigenti d'impresa prepara capitali aggiuntivi per l'intelligenza artificiale già nel corso dell'anno. L'AI non è più una sperimentazione: è una voce di budget.
L'effetto macro è quantificato dalla stessa Banca d'Italia: la penetrazione dell'AI in banche e industria può aggiungere oltre un punto percentuale di produttività l'anno a un sistema che da decenni stenta a decollare. È la ricetta anti-stagnazione che gli economisti chiedevano a gran voce.
Ma il vero gioiello è il silicio. Con il European Chips Act, l'Italia sta costruendo una filiera completa: STMicroelectronics investe 5 miliardi di euro a Catania per il super-campus sul carburo di silicio, Silicon Box porta 3,2 miliardi in Piemonte per l'advanced packaging. Obiettivo dichiarato: catturare oltre il 10% della capacità produttiva europea entro il 2035.
Carburo di silicio · Sicilia
STMicroelectronics promette 5 miliardi di euro a Catania per un campus integrato dedicato ai chip in carburo di silicio, il materiale che alimenta l'elettrificazione dei veicoli e le rinnovabili. Un intero ecosistema produttivo — fonderia, ricerca, fornitori — concentrato a pochi chilometri dall'Etna.
Advanced packaging · Piemonte
Silicon Box costruisce in Piemonte una fabbrica da 3,2 miliardi di euro dedicata all'incapsulamento avanzato dei semiconduttori — l'anello più prezioso della catena del valore. L'obiettivo strategico: portare l'Italia a oltre il 10% della capacità produttiva europea entro il 2035.
Intelligenza artificiale · Lombardia
Salesforce annuncia un miliardo di dollari per l'AI e la crescita economica in Italia, con il nuovo ufficio AI a Milano come capitale del piano. Ad accompagnare l'arrivo, un segnale di fiducia interno: il 92% dei manager italiani aumenterà gli investimenti in AI quest'anno.
Dentro una fabbrica di semiconduttori
Capitolo cinque — Private banking / Piazza Affari
È la più grande transizione generazionale di ricchezza della storia italiana: il patrimonio gestito del private banking supererà quest'anno la soglia dei 1.400 miliardi di euro, con un tasso di crescita annuo composto del 6%. Le grandi banche, intanto, trasformano i profitti in dividendi da record.
Il private banking italiano vive una stagione senza precedenti. Le stime di settore — World Finance in testa — indicano che il patrimonio amministrato supererà la soglia dei 1.400 miliardi di euro proprio nel 2026, spinto dalla trasmissione intergenerazionale di patrimoni costruiti nel dopoguerra. Crescita annua composta: 6%.
Piazza Affari risponde con numeri altrettanto eloquenti. Intesa Sanpaolo ha presentato il nuovo piano industriale: 11,5 miliardi di utile netto al 2029 e circa 50 miliardi di remunerazione e dividendi agli azionisti nel periodo. UniCredit e le altre major consegnano conti semestrali che poche banche europee possono eguagliare.
Il giro di vite della finanza sì, ma anche il ritorno allo Stato. Il governo lavora al bilancio 2027 puntando a circa 12 miliardi di euro extra da banche e assicurazioni — destinati, si anticipa, a tagli su bollette luce e gas delle famiglie. La consultazione finanziaria, intanto, chiude il primo semestre con raccolte nette da record: la fiducia dei risparmiatori è tornata nei portafogli.
Patrimonio gestito del private banking italiano
AuM private banking 2026
0,0 bln €
Soglia storica superata: 1.400 miliardi gestiti, con crescita composta del 6% all'anno.
Intesa Sanpaolo · 2029
0,0 mld €
Utile netto target del nuovo piano industriale, con 50 miliardi di rimborso e dividendi agli azionisti.
Bilancio 2027 · nuove entrate
≈0 mld €
Dal settore banca-assicurazione, con destinazione annunciata: sconto su luce e gas delle famiglie.
Consulenza finanziaria · H1
▲ raccolta
Reti di consulenza in forte crescita di raccolte nette: i risparmiatori tornano a investire.
«Mai così tanta ricchezza in cerca di gestione. La grande eredità italiana è anche la grande opportunità del private banking europeo.
Dall'approfondimento centrale del numero — Wealth Report 2026
Capitolo sei — Roma / Venezia / Taormina
Il PMI dei servizi sale a 52,5 punti a luglio, il miglior dato dall'inizio dell'anno. Il turismo supera le 480 milioni di presenze, secondo il premier Meloni. L'ultima frontiera è la regolazione: Bruxelles prepara regole severe sugli affitti brevi, un settore di peso per il real estate italiano.
Il terziario è il compartimento che ha smesso di aspettare. Il PMI composito tocca 52,5 a luglio, massima espansione dall'inizio dell'anno precedente, con nuovi ordini e occupazione in crescita sincronizzata. Il motore sottostante è la domanda interna: i consumi delle famiglie crescono dello 0,4% nel trimestre, sostenuti dall'inflazione finalmente in frenata.
Il turismo scrive pagine mai viste: le presenze sfiorano i 480 milioni di pernottamenti, un flusso che irradia ricchezza dall'arte alle città minori e sostiene l'intera filiera di ospitalità, ristorazione e mobilità. Il settore vale ormai una parte crescente del Pil nazionale e nessuna previsione di inizio anno lo aveva dimensionato così grande.
Resta una variabile da monitorare: Bruxelles prepara nuove regole sugli affitti brevi, un modello che in Italia muove un'industria rilevantissima di case vacanze e gestione immobiliare. Gli operatori del settore si preparano a un riordino che potrebbe ridisegnare l'offerta turistica delle città d'arte.
PMI Servizi · luglio
0,0
Soglia dei 50 superata da mesi: espansione continua di nuovi ordini, produzione e occupazione.
Presenze turistiche
0 mln
Pernottamenti vicini a mezzo miliardo: il turismo è il primo motore dei servizi in tutta l'Europa mediterranea.
Consumi famiglie · Q2
+0,0%
La ripresa dei consumi privati compensa la minor spesa pubblica: è il pilastro del trimestre.
Affitti brevi
UE ▲ regole
Bruxelles prepara norme stringenti sugli affitti brevi: il settore immobiliare-turistico si appresta al riordino.
I portici di Bologna — la cornice di 480 milioni di presenze
Il dossier — Storie dietro i numeri
Dai forni del carburo di silicio a Catania ai salotti del wealth management milanese, dai porti del Tirreno alle terrazze del turismo record: i nostri corrispondenti raccontano l'Italia che i dati, da soli, non spiegano.
Informazioni legali